Codici e Leggi

 

Il prossimo 25 maggio entreranno in vigore le nuove regole europee sulla privacy a tutela il diritto delle persone fisiche alla protezione dei dati personali (Regolamento Ue 2016/679, approvato il 14.4.2016 dal Parlamento europeo e poi pubblicato sulla G.U. europea del 4.5.2016).

Da tale data, pertanto, cesserà di avere validità la normativa nazionale sulla privacy (D.Lgs. 196/2003 – cd. Codice della Privacy) abrogato dal Consiglio dei Ministri, nella riunione del 21.3.2018.

Entrata in vigore

25 maggio 2018

Soggetti obbligati

imprese, professionisti od enti ivi compreso quelli con sede al di fuori dell’Unione Europea che offrono servizi o prodotti all’interno del mercato Ue.

Titolare del trattamento - compiti

    • individua il rischio connesso al trattamento attraverso un’autovalutazione della propria struttura;

    • mette in atto misure tecniche e organizzative adeguate a garantire che siano trattati solo i dati personali necessari per ogni specifica finalità del trattamento. Tale obbligo vale per la quantità dei dati personali raccolti, la portata del trattamento, il periodo di conservazione e l'accessibilità;

    • rilascia l’informativa all’interessato;

    • fornisce dimostrazione, in sede di controllo da parte dell’Autorità Garante, che il trattamento è effettuato conformemente al Regolamento;

    • comunicare eventuali violazioni dei dati personali al Garante (data branch);

    • esamina e aggiorna il trattamento ove necessario.

Responsabile della protezione dei dati – (D.P.O. o R.P.D.)

 

Il titolare designa un responsabile del trattamento

contenere l’attribuzione di specifici compiti.

Il responsabile della protezione (che può essere un dipendente o un consulente esterno) è designato in funzione delle qualità professionali, in particolare della conoscenza specialistica della normativa e delle prassi in materia di protezione dei dati, e della capacità di assolvere i compiti previsti dalla legge.

La sua nomina è obbligatoria:

    • per le Pubbliche Amministrazioni;

    • le Imprese che gestiscono trattamenti che, per loro natura, ambito di applicazione e/o finalità, richiedono il monitoraggio regolare e sistematico degli interessati su larga scala;

    • le imprese che gestiscono di categorie particolari di datipersonali o di dati relativi a condannepenali

ed a reati.

Il titolare del trattamento o il responsabile del trattamento pubblica i dati di contatto del responsabile della protezione dei dati e li comunica all’autorità di controllo.

E’ inoltre tenuto al segreto o alla riservatezza in merito all’adempimento dei propri compiti, in conformità del diritto dell’Unione o degli Stati membri.

Compiti del Responsabile della protezione dei dati

 

Il responsabile della protezione deve, in totale autonomia,:

a) informare e fornire consulenza al titolare del trattamento o al responsabile del trattamento nonché ai dipendenti che eseguono il trattamento in merito agli obblighi derivanti dalla normativa vigente relativa alla protezione dei dati;

b) sorvegliare l’osservanza;

c) fornire, se richiesto, un parere in merito alla valutazione d’impatto sulla protezione dei dati e sorvegliarne lo svolgimento;

d) cooperare con l’autorità di controllo;

e) fungere da punto di contatto per l’autorità di controllo per questioni connesse al trattamento, tra cui la consultazione preventiva, ed effettuare, se del caso, consultazioni relativamente a qualunque altra questione.

Principio dell’accountability

il titolare del trattamento (impresa, professionista o ente) deve essere in grado di dimostrare che il trattamento dei dati personali effettuato è conforme allo stesso Regolamento.

A tal fine:

    • individua il rischio connesso al trattamento;

    • adotta le politiche e attua misure che egli stesso ritiene adeguate a garantire la tutela dei dati personali conformemente al regolamento.

Dati personali

qualsiasi informazione riguardante una persona fisica identificata o identificabile («interessato»); si considera identificabile la persona fisica che può essere identificata, direttamente o indirettamente, con particolare riferimento a un identificativo come il nome, un numero di identificazione, dati relativi all’ubicazione, un identificativo online o a uno o più elementi caratteristici della sua identità fisica, fisiologica, genetica, psichica, economica, culturale o sociale.

Dati personali - caratteristica

I dati personali devono essere:

    • trattati in modo lecito, corretto e trasparente nei

confronti dell’interessato

    • raccolti per finalità determinate, esplicite e legittime;

    • adeguati, pertinenti e limitati a quanto necessario rispetto alle finalità per le quali sono trattati;

    • esatti e aggiornati; devono essere adottate tutte le misure ragionevoli per cancellare o rettificare tempestivamente i dati inesatti rispetto alle loro finalità;

    • conservati in maniera da permettere l’identificazione degli interessati per un periodo non superiore al conseguimento delle finalità per le quali sono trattati;

    • trattati in modo da garantire un’adeguata sicurezza dei dati personali.

Trattamento

operazione o insieme di operazioni, compiute con o senza l’ausilio di processi automatizzati e applicate a dati personali o insiemi di dati personali, come la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la strutturazione, la conservazione, l’adattamento o la modifica, l’estrazione, la consultazione, l’uso, la comunicazione mediante trasmissione, diffusione o qualsiasi altra forma di messa a disposizione, il raffronto o l’interconnessione, la limitazione, la cancellazione o la distruzione.

Registro dei trattamenti

Il Garante privacy precisa che la tenuta del registro dei trattamenti non costituisce un adempimento formale ma fa parteintegrante di un sistema di corretta gestione dei dati personali.

Come prevede l’art. 30 del Regolamento Ue, tutti i titolari ed i responsabili di trattamento, esclusi gli organismi con meno di 250dipendenti ma solo se non effettuano trattamenti a rischio, dovranno tenere un registro delle operazioni di trattamento dove verrà trascritto:

  • finalità del trattamento;

  • descrizione dei dati;

  • descrizione delle categorie di interessati e di dati 

personali;

  • categorie di destinatari cui è prevista la comunicazione;

  • categorie di destinatari a cui i datipersonali sono stati o saranno comunicati, compresi i destinatari di Paesi terzi od organizzazioni internazionali;

  • trasferimenti di datipersonali verso un Paese terzo o un’organizzazione internazionale, nei casi previsti la documentazione delle garanzie adeguate;

  • termini ultimi previsti per la cancellazione delle diverse categorie di dati;

  • descrizione generale delle misure di sicurezza tecniche e organizzative.

Notifica delle violazioni di dati personali

 

Tutti i titolari devono, entro 72 ore, notificare all’autorità di controllo le violazioni di dati personali di cui vengono a conoscenza.

Informativa

Il titolare del trattamento deve spiegare in maniera chiara e senza possibilità di equivoco, tutte le condizioni che regolano la raccolta e il trattamento dei dati al momento della sottoscrizione da parte dell’interessato dell’informativa e deve, obbligatoriamente, dichiarare all’interessato come verranno elaborati i suoi dati.

L’informativa deve contenere le seguenti informazioni:

a) l'identità e i dati di contatto del titolare del trattamento e, ove applicabile, del suo rappresentante;

b) i dati di contatto del responsabile della protezione dei dati, ove applicabile;

c) le finalità del trattamento cui sono destinati i dati personali nonché la base giuridica del trattamento;

d) nel caso di trattamento necessario per il perseguimento del legittimo interesse del titolare del trattamento o di terzi, a condizione che non prevalgano gli interessi o i diritti e le libertà fondamentali dell’interessato che richiedono la protezione dei dati personali, in particolare se l’interessato è un minore, i legittimi interessi perseguiti dal titolare del trattamento o da terzi;

e) gli eventuali destinatari o le eventuali categorie di destinatari dei dati personali;

f) ove applicabile, l'intenzione del titolare del trattamento di trasferire dati personali a un paese terzo o a un'organizzazione internazionale;

g) il periodo di conservazione dei dati personali oppure, se non è possibile, i criteri utilizzati per determinare tale periodo;

h) l'esistenza del diritto dell'interessato di chiedere al titolare del trattamento l'accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che lo riguardano o di opporsi al loro trattamento, oltre al diritto alla portabilità dei dati;

i) l'esistenza del diritto di revocare il consenso in qualsiasi momento senza pregiudicare la liceità del trattamento basata sul consenso prestato prima della revoca;

l) il diritto di proporre reclamo all’autorità di controllo;

m) se la comunicazione di dati personali è un obbligo legale o contrattuale oppure un requisito necessario per la conclusione di un contratto, e se l'interessato ha l'obbligo di fornire i dati personali nonché le possibili conseguenze della mancata comunicazione di tali dati;

Qualora il titolare del trattamento intenda trattare ulteriormente i dati personali per una finalità diversa da quella per cui essi sono stati raccolti, prima di tale ulteriore trattamento fornisce all'interessato informazioni in merito a tale diversa finalità e ogni ulteriore informazione pertinente.

Liceità del trattamento (rispetto delle norme generali e specifiche dell’ordinamento)

 

Il trattamento è lecito se l’interessato ha espresso il proprio consenso al trattamento dei propri dati personali e se necessario per:

    • l’esecuzione di un contratto di cui l’interessato è parte;

    • adempiere un obbligo legale al quale è soggetto il titolare del trattamento;

    • salvaguardare gli interessi vitali dell’interessato o di un’altra persona fisica;

    • l’esecuzione di un compito di interesse pubblico o connesso all’esercizio di pubblici poteri di cui è investito il titolare del trattamento;

    • per il perseguimento del legittimo interesse del titolare del trattamento o di terzi.

Principio della minimizzazione dei dati

I dati devono essere adeguati, pertinenti e limitati a quanto necessario per la corretta esecuzione dell’incarico ricevuto.

Principio della limitazione della conservazione

Il titolare deve conservare i dati per un arco di tempo non superiore al conseguimento della finalità per la quale sono trattati.

Trasferimento dei dati personali - deroghe

    E’ possibile se:

    • l’interessato abbia prestato consenso esplicito al trasferimento;

    • il trasferimento si rende necessario:

    • all’esecuzione di un contratto concluso tra l’interessato e il titolare del trattamento;

    • per la conclusione o l’esecuzione di un contratto stipulato tra il titolare del trattamento e un’altra persona fisica o giuridica a favore dell’interessato;

    • per importanti motivi di interesse pubblico;

    • per accertare, esercitare o difendere un diritto in sede giudiziaria;

    • per tutelare interessi vitali dell’interessato o di altre persone, qualora l’interessato si trovi nell’incapacità di prestare il consenso;

Diritto di limitazione del trattamento

 

Il diritto di limitazione del trattamento è esercitabile, oltre che in caso di violazione dei presupposti di

Liceità del trattamento (in alternativa alla cancellazione dei dati stessi), anche se l’interessato chiede la rettifica dei dati o si oppone al loro trattamento.

Il Garante privacy raccomanda ai titolari di prevedere nei propri sistemi informativi (elettronici o meno) misure idonee a tale scopo.

Diritto alla portabilità

 

Il diritto alla portabilità, di nuova introduzione non si applica ai trattamenti non automatizzati (quindi non si applica agli archivi o registri cartacei) e vengono previste specifiche condizioni per il suo esercizio.

In particolare, viene osservato dal Garante privacy che sono portabili solo i dati trattati con il consenso dell’interessato, o sulla base di un contratto stipulato con l’interessato.

Sanzioni amministrative

le sanzioni che potranno essere comminate ai trasgressori ammontano al 4% del fatturato totale fino ad un massimo di 20 milioni di euro.

Trattamenti dati esclusi

Sono esclusi dal regolamento i trattamenti di dati effettuati nei seguenti ambiti:

  • attività non rientranti nell’ambito di applicazione del diritto UE;
  • trattamenti effettuati da persona fisica per l’esercizio di attività a carattere esclusivamente personale o domestico;
  • trattamenti effettuati dalle autorità per fini di prevenzione, indagine, accertamento o perseguimento reati o esecuzione sanzioni penali.

 

  • attività non rientranti nell’ambito di applicazione del diritto UE;

  • trattamenti effettuati da persona fisica per l’esercizio di attività a carattere esclusivamente personale o domestico;

  • trattamenti effettuati dalle autorità per fini di prevenzione, indagine, accertamento o perseguimento reati o esecuzione sanzioni penali.

 

L’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 11/E del 18 maggio, fornisce i chiarimenti sulle modalità per poter effettuare la cessione dei crediti fiscali relativi agli interventi di risparmio energetico, per quelli abbinati all’antisismica, che, inizialmente, serviva a consentire agli «incapienti» (1) di sfruttare il bonus.

Soggetti interessati

Tutti i contribuenti teoricamente beneficiari della detrazione ivi compreso:

  • i soggetti che non potrebbero fruire della corrispondente detrazione in quanto l’imposta lorda assorbita dalle altre detrazioni o non è dovuta (1).

  • i soggetti IRES e i cessionari del credito che possono, a loro volta, cedere il credito ottenuto.

Per i condomìni restano valide le regole già definite, che passano dall’assemblea di condominio e dalla comunicazione alle Entrate, da parte dell’amministratore, dei crediti ceduti

Beneficiari della cessione

- fornitori che hanno effettuato l’intervento

- altri soggetti privati (compreso organismi associativi, inclusi consorzi e società consortili, anche se partecipati da soggetti finanziari, ma non in quota maggioritaria e senza detenerne il controllo. Allo stesso modo.

La cessione dell’Ecobonus può avvenire nei confronti delle:

  • Energy Service Companies (società che effettuano interventi per l’efficentamento energetico, accettando un rischio finanziario)

  • Società di Servizi Energetici (Sse) che offrono servizi integrati per la realizzazione e l’eventuale successiva gestione degli interventi di risparmio energetico.

Divieto di cessione

È vietata la cessione diretta a banche e intermediari finanziari autorizzati dalla Banca d’Italia all’esercizio dell’attività di concessione di finanziamenti, tutte le società classificabili nel settore delle società finanziarie (compreso i Confidi con volume di attività superiore a 150 milioni di euro, le società fiduciarie, i servicer delle operazioni di cartolarizzazione).

Tale divieto non opera solo nei casi in cui il contribuente cedente sia un soggetto no tax area, unico caso nel quale la legge ammette l’eventuale cessione a banche e intermediari finanziari.

Limiti alla cessione

È possibile un solo “passaggio” successivo a quello effettuato dal contribuente titolare del diritto.

I “soggetti privati”, ai quali il credito può essere ceduto, devono comunque essere collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.

Riferimenti normativi

interventi su parti comuni dei condomini o su

singole unità immobiliari

aliquota

di

detrazione

cessione

del

credito

cessionari

  • serramenti e infissi

  • schermature solari

  • caldaie a biomassa

  • caldaie condensazione classe A

50%

SI

Fornitori e altri soggetti privati

Per i soggetti no tax area fornitori e altri soggetti privati compresi banche e intermediari finanziari

  • caldaie condensazione Classe A + sistema termoregolazione evoluto

  • pompe di calore

  • scaldacqua a pdc

  • coibentazione involucro

  • collettori solari

  • generatori ibridi

  • sistemi building automation

  • microcogeneratori

65%

SI

Fornitori e altri soggetti privati

Per i soggetti no tax area fornitori e altri soggetti privati compresi banche e intermediari finanziari

interventi su parti comuni dei condomini

aliquota

di

detrazione

cessione

del

credito

cessionari

coibentazione involucro con superficie interessata >25% della superfice disperdente

70%

SI

Fornitori e altri soggetti privati

Per i soggetti no tax area fornitori e altri soggetti privati compresi banche e intermediari finanziari

coibentazione involucro con superficie interessata >25% della superfice disperdente + qualità media dell’involucro

75%

SI

coibentazione involucro con superficie interessata >25% della superfice disperdente + riduzione 1 classe rischio sismico

80%

SI

coibentazione involucro con superficie interessata >25% della superfice disperdente + riduzione 1 classe rischio sismico

85%

SI

(1) soggetti con reddito lordo annuale inferiore a 8mila euro.

 

Con proprio decreto del 23.03.2018, (pubblicato oggi), Il Ministro dello Sviluppo economico ha disposto l’integrazione della dotazione finanziaria dei Voucher per la digitalizzazione delle PMI per 242,5 milioni di euro.

Le risorse complessivamente disponibili per la concessione del contributo salgono, così, a 342,5 milioni di euro. Nei prossimi giorni verrà comunicato l’importo del Voucher concedibile a ciascuna impresa per la realizzazione dei progetti di digitalizzazione e di ammodernamento tecnologico proposti le cui domande, lo ricordiamo, andavano presentate a partire dal 30 gennaio 2018.

 

Il prossimo 15 maggio scade il termine per aderire alla definizione agevolata per le somme affidate all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017 (decreto legge n. 148/2017 convertito con modificazioni dalla Legge n. 172/2017).

Periodi rottamabili

le somme affidate all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017 (decreto legge n. 148/2017 convertito con modificazioni dalla Legge n. 172/2017)

Risparmio

L’adesione consente il totale risparmio su sanzioni e interessi di mora e, pertanto, sarà sicuramente più conveniente per i periodi, quelli antecedenti al 2016, in cui sia le sanzioni che gli interessi di mora sono più elevati.

Scadenza domanda

15 maggio

Modalità di presentazione

-   direttamente presso gli sportelli di Agenzia delle entrate riscossione;

-   a mezzo pec inviate alle caselle che ciascuna direzione regionale ha dedicato sclusivamente a tale finalità;

-   online, tramite l’area riservata agli intermediari abilitati a Entratel “EquiPro”, disponibile sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it.

Scadenza pagamento

-   per i carichi affidati all’agente della riscossione dal 2000 al 2016 in unica soluzione entro il 31.10.2018, ovvero in massimo tre rate:  40% - 31.10.2018; 40% - 30.11.2018; 20% - 28.02.2019. 

-  per i carichi affidati all’agente della riscossione dopo il 2017 in unica soluzione entro il 31.07.2018, ovvero in massimo cinque rate di pari importo:  31.07.2018 - 30.09.2018 - 31.10.2018 - 30.11.2018 - 28.02.2019.

Decadenza dal beneficio

Il mancato tempestivo pagamento, (anche parziale), di una sola rata (non è prevista l’applicazione del ravvedimento operoso o, comunque, tolleranza per «lievi tardività».

Inoltre, non sarà più possibile chiedere la dilazione del debito ad agenzia Entrate Riscossione ai sensi dell’articolo 19 del Dpr 602/73.

note

Non è necessario rottamare tutte le cartelle; si può scegliere di inviare l’istanza di adesione anche solo per alcune delle cartelle/avvisi che rientrano nella definizione agevolata.

E’ comunque sempre possibile, in alternativa alla rottamazione, chiedere per la prima volta o, qualora fossero già decaduti, richiedere una nuova dilazione ad agenzia Entrate Riscossione, previo pagamento in un’unica soluzione delle rate non pagate.

I debiti verso l’agenzia delle entrate riscossione sono infatti rateizzabili in un numero massimo di 72 rate mensili, elevabili a 120 in presenza dei requisiti per poter usufruire della «dilazione straordinaria», (articolo 19, Dpr 602/73). 

 

 

Nel ricordare che il prossimo 16 maggio scade il termine per il pagamento dell’eventuale i.v.a. a debito relativa al primo trimestre 2018, si invitano i gentili clienti a consegnare, entro il prossimo 04.05.2018 tutta la documentazione relativa al periodo gennaio / marzo.

 

Lo Studio Montanaro opera su tutto il territorio nazionale nel settore della consulenza Tributaria, Societaria, Aziendale, Contabile e del Lavoro.

Forniamo servizi professionali qualificati alla piccole/medie aziende, ai grandi gruppi societari ed alle persone fisiche.

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