Ottobre 2021 - Studio Montanaro

 

Da oggi 21/10/2021, e fino al 31/12/2021 (il periodo si può ridurre in caso di esaurimento fondi), è da nuovo attivo il portale per la trasmissione di istanze per il Microcredito della Regione Puglia, bando destinato ad aiutare gli operatori economici nella ripresa post pandemia Covid-19.


CARATTERISTICHE AGEVOLAZIONE

Si tratta di finanziamento a tasso zero tra i 5.000 euro e i 30.000 euro (l’importo varia in ragione del fatturato 2019) con durata massima di 5 anni (più preammortamento della durata di 12 mesi). 

In aggiunta all’agevolazione del tasso zero, le imprese, in regola con la restituzione delle rate del finanziamento, beneficeranno del contributo a fondo perduto del 20%, pari allo stralcio delle ultime 12 rate residue.

Il finanziamento deve essere finalizzato al pagamento delle spese correnti dell’attività.


SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare le imprese con sede operativa in Puglia che rispettino i seguenti parametri:

  • Forma giuridica compresa tra ditta individuale, società in nome collettivo, società in accomandita semplice, società cooperative e società a responsabilità limitata (anche in forma unipersonale e semplificata);
  • aver subito difficoltà economiche in conseguenza dell’epidemia Covid-19 e delle misure di contenimento della stessa;
  • non aver già beneficiato del precedente Microcredito Covid-19 (vedi lettera informativa - pubblicato-il-bando-microcredito-covid-19);
  • non avere protesti in capo alla società, ai soci e agli amministratori;
  • le imprese, nell’esercizio 2019, non devono aver generato ricavi/compensi/fatturato annuali superiori a € 400.000,00. Se l’esercizio 2019 si è concluso con una perdita, quest’ultima non deve essere stata superiore al 20% del fatturato;
  • Avere codice ATECO compreso tra quelli presenti nell’allegato.


NOTA

Vista la ridotta disponibilità di fondi si invita i clienti interessati a contattare quanto prima questo studio per non incorrere nell’esaurimento delle risorse stanziate dalla Regione Puglia.

Pubblicato in Lettere Informative


Entra in vigore oggi la nuova normativa che diciplina l'accesso ai luoghi di lavoro sino a tutto il 31 dicembre 2021.


soggetti obbligati alla richiesta
i titolari ovvero i legali rappresentanti delle aziende - studi professionali o loro delegati (1) o sistemi di verifica automatizzati devono richiedere l'esibizione della Certificazione verde COVID-19 (cd. green pass) (2)  a tutti i lavoratori, anche non dipendenti (collaboratori, lavoratori autonomi, liberi professionisti, stagisti, tirocinanti ecc) che accedono nei luoghi di lavoro (sono pertanto compresi anche i fornitori e loro dipendenti) salvo i casi di esenzione espressamente previsti (3) 

adempimenti
Nel caso di controllo positivo il lavoratore potrà accedere al luogo di lavoro  fino a tutta la durata del certificato (4)  menre nel caso in cui il lavoratore llavoratore si presenta privo del certificato il responsabile del controllo deve impedirgli l’accesso e segnalare il tutto all’ufficio del personale che rileva l’assenza ingiustificata con conseguente sospensione dalla retribuzione.

Il periodo di assenza ingiustificata è interrotto solo nel momento in cui il lavoratore esibisce il green pass.
Nelle aziende / studi professionali con meno di 15 dipendenti il rientro può essere subordinato alla scadenza del contratto di lavoro a termine stipulato per la sostituzione del dipendente privo di green pass ma non oltre 20 giorni.


controlli
Ogni datore di lavoro è autonomo nell’organizzare i controlli, nel rispetto delle normative sulla privacy e delle linee guida emanate con il DPCM del 12 ottobre 2021. 
Oltre all’App “VerificaC19”, saranno rese disponibili per i datori di lavorospecifiche funzionalità che consentono una verifica quotidiana e automatizzata del possesso delle certificazioni. Tali verifiche potranno avvenire attraverso:

- l’integrazione del sistema di lettura e verifica del QR code del certificato verde nei sistemi di controllo agli accessi fisici, inclusi quelli di rilevazione delle presenze, o della temperatura;
- per i datori di lavoro con più di 50 dipendenti, sia privati che pubblici non aderenti a NoiPA, l’interazione asincrona tra il Portale istituzionale INPS e la Piattaforma nazionale-DGC;
I controlli saranno effettuati, a campione, al momento dell'accesso ai luoghi di lavoro e successivamente all’ingresso, su base giornaliera, in misura non inferiore al 30% del personale presente in servizio procedendo per aree e comparti omogenei (si indica un controllo di 1 lavoratore ogni 3 in ingresso), e con un criterio di rotazione che assicura nel tempo il controllo su tutto il personale. Il Verificatore delegato potrà, senza preavviso, procedere anche ad un controllo a tappeto su tutti i lavoratori e sui soggetti terzi con le medesime modalità in determinate giornate della settimana. Pertanto, al fine di consentire le operazioni di verifica, l'Interessato dovrà mostrare esclusivamente il QR Code, in formato digitale oppure cartaceo, abbinato alla propria Certificazione Verde, al Datore di Lavoro o al Verificatore delegato.


clienti

Il soggetto preposto al controllo non deve richiedere il pass ai clienti, né questi ultimi sono tenuti a chiederlo a chi svolge l’attività lavorativa in questione.

privacy

Grazie all’utilizzo di un’App di verifica, che in Italia si chiama VerificaC19, il personale addetto avrà la possibilità di verificare la validità e l’autenticità delle Certificazioni. Sarà sufficiente mostrare il QR Code della Certificazione. In caso di formato cartaceo, piegando il foglio, sarà possibile tutelare le proprie informazioni personali. Il QR Code non rivela l’evento sanitario che ha generato la Certificazione verde. Le uniche informazioni personali visualizzabili dall’operatore saranno quelle necessarie per assicurarsi che l'identità della persona corrisponda con quella dell'intestatario della Certificazione. La verifica non prevede la memorizzazione di alcuna informazione riguardante il cittadino sul dispositivo del verificatore.

sanzioni
Se la certificazione scade durante il tiurno di lavoro e il lavoratore continua a sostare nell'azienda/studio professionale è prevista  la comunicazione al Prefetto e l'applicazione della sanzione amministrativa da € 600 a € 1.500 oltre alla contestazione disciplinare per violazione delle procedure di controllo.

Il datore di lavoro che non controlla il rispetto delle regole sul green pass è punito con una sanzione amministrativa che va da € 400 a €1.000.     

 

note:
(1) 
La delega alla verifica delle Certificazioni Verdi COVID-19, all'accertamento delle violazioni degli obblighi di cui all'art. 3 commi 1 e 2 del d.l. 127 del 21.09.2021 della Certificazione Verde e all'accertamento delle violazioni deve essere conferita con atto formale.

(2) La Certificazione attesta una delle seguenti condizioni:
- aver fatto la vaccinazione anti COVID-19 (in Italia viene emessa sia alla prima dose sia al completamento del ciclo vaccinale sia dopo aver fatto una dose aggiuntiva al primo ciclo di vaccinazione);
- essere negativi al test antigenico rapido nelle ultime 48 ore o al test molecolare nelle ultime 72 ore;
- essere guariti dal COVID-19 negli ultimi sei mesi.
(3)     La certificazione non viene richiesta alle seguenti categorie di persone:
- bambini sotto i 12 anni, esclusi per età dalla campagna vaccinale;
- soggetti esenti per motivi di salute dalla vaccinazione sulla base di idonea certificazione medica. Fino al 30 novembre 2021 (termine prorogato con Circolare del Ministero della Salute del 25 settembre 2021-pdf: apre una nuova finestra), possono essere utilizzate le certificazioni di esenzione in formato cartaceo rilasciate, a titolo gratuito, dai medici vaccinatori dei Servizi vaccinali delle Aziende ed Enti dei Servizi sanitari regionali o dai Medici di medicina generale o Pediatri di libera scelta dell’assistito che operano nell’ambito della campagna di vaccinazione anti-SARS-CoV-2 nazionale, secondo le modalità e sulla base di precauzioni e controindicazioni definite dalla Circolare Ministero della Salute del 4 agosto 2021: apre una nuova finestraSono validi i certificati di esenzione vaccinali già emessi dai Servizi sanitari regionali sempre fino al 30 novembre;
- cittadini che hanno ricevuto il vaccino ReiThera (una o due dosi) nell’ambito della sperimentazione Covitar. La certificazione, con validità fino al 30 novembre 2021, sarà rilasciata dal medico responsabile del centro di sperimentazione in cui è stata effettuata in base alla Circolare del Ministero della Salute 5 agosto 2021 - pdf: apre una nuova finestra;
- persone in possesso di un certificato di vaccinazione anti SARS-Cov-2 rilasciato dalle competenti autorità sanitarie della Repubblica di San Marino, nelle more dell'adozione della circolare del Ministero della salute che definisce modalità di vaccinazione in coerenza con le indicazioni dell'Agenzia europea per i medicinali, e comunque non oltre il 15 ottobre 2021 (Decreto legge 6 agosto 2021 n.111: apre una nuova finestra).

(4) Si verifica nel caso in cui il documento rilasciato a seguito di tampone con validità predefinita (48 o 72 ore, secondo la tipologia).

Autore: Giovanni e Felice Montanaro

 

Pubblicato in Lettere Informative


La Camera di Commercio di Bari ha da poco indetto un bando per l’abbattimento del tasso d’interesse, spese di istruttoria e premi di garanzia sui finanziamenti ottenuti dalle imprese aventi sede nella propria area territoriale.


IMPRESE BENEFICIARIE

Possono accedere all’incentivo le imprese che al momento della presentazione delle istanze:

  1. Siano MPMI con sede legale o unità locale operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio I.A.A. di Bari;
  2. siano in regola con il pagamento del diritto annuale camerale;
  3. siano attive, così come desumibile da Visura CCIAA;
  4. non erano in difficoltà, in base alla definizione di cui all'art. 2, punto 18, regolamento 651/2014, alla data del 31 dicembre 2019;
  5. abbiano DURC regolare.

CARATTERISTICHE / ENTITA' DEL CONTRIBUTO
L'incentivo consiste in un contributo a fondo perduto, erogato in un’unica soluzione, finalizzato all’abbattimento del tasso d’interesse (TAEG) sui finanziamenti concessi da banche, società̀ di leasing e altri intermediari per un  importo massimo di € 150.000,00, stipulati a partire dal 1/3/2020, e finalizzati a:

  • esigenze di liquidità;
  • consolidamento delle passività a breve;
  • investimenti produttivi.

L’entità del contributo non può eccedere € 5.000,00.


SETTORI ECONOMICI ESCLUSI

Non possono accedere al contributo le imprese operanti nei seguenti settori economici:

  • fabbricazione, lavorazione o distribuzione del tabacco;
  • attività che implichino l’utilizzo di animali vivi a fini scientifici e sperimentali;
  • pornografia, gioco d’azzardo, ricerca sulla clonazione umana;
  • attività di puro sviluppo immobiliare;
  • attività di natura puramente finanziaria (p. es. attività di trading di strumenti finanziari).

MODALITA’ E TERMINI DI INVIO DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTO
Le domande per il presente contributo dovranno essere trasmesse a partire dalle ore 9.00 del 15 ottobre 2021 fino alle ore 12.00 del 15 novembre 2021


RISORSE DISPONIBILI
La somma stanziata dalla CCIAA è pari a € 155.000,00 di cui il 3% riservato alle imprese in possesso del rating di legalità.


NOTE
Vista la ridotta disponibilità di fondi si invita i clienti interessati a contattare quanto prima questo studio onde poter istruire la pratica entro il 15.10.2021.

Autore Giovanni e Felice Montanaro

Pubblicato in Lettere Informative


La CCIAA di Bari, dopo aver riscontrato i risultati dello scorso anno (vedi lettera informativa studio montanaro del 13.10.2020), ha indetto, anche per l’anno 2021, il “Bando voucher digitali I 4.0”.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono accedere all’agevolazione le Micro o Piccole o Medie imprese attive ed iscritte alla Camera di commercio di Bari; in regola con il pagamento del diritto annuale.
Si specifica che non possono partecipare coloro che hanno beneficiato del “Bando voucher digitali I 4.0 – anno 2020”.

INVESTIMENTI AGEVOLABILI

Sono agevolabili interventi che dovranno riguardare almeno una tecnologia dell’Elenco 1 – inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi ‐ con l’eventuale aggiunta di una o più tecnologie dell’Elenco 2, purchè propedeutiche o complementari a quelle previste al precedente Elenco 1.

Elenco 1:

  1. Robotica avanzata e collaborativa;
  2. interfaccia uomo‐macchina;
  3. manifattura additiva e stampa 3D;
  4. prototipazione rapida;
  5. internet delle cose e delle macchine;
  6. cloud, fog e quantum computing;
  7. cyber security e business continuity;
  8. big data e analytics;
  9. intelligenza artificiale;
  10. blockchain;
  11. soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
  12. simulazione e sistemi cyberfisici;
  13. integrazione verticale e orizzontale;
  14. soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
  15. soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
  16. sistemi di e‐commerce;
  17. sistemi per lo smart working e il telelavoro;
  18. soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria da Covid‐19;
  19. connettività a Banda Ultralarga.

Elenco 2:

  1. sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
  2. sistemi fintech;
  3. sistemi EDI, electronic data interchange;
  4. geolocalizzazione;
  5. tecnologie per l’in‐store customer experience;
  6. system integration applicata all’automazione dei processi;
  7. tecnologie della Next Production Revolution (NPR);
  8. programmi di digital marketing;
  9. soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica.

IMPORTO DELL’AGEVOLAZIONE

La CCIAA riconoscerà un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese sostenute fino ad un massimo di € 7.000,00. L’importo minimo di investimento dovrà essere pari o superiore ad €3.500,00.

TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Lo sportello telematico per il ricevimento delle domande di ammissione al contributo sarà aperto dalle ore 09:00 del 15.10.2021 alle ore 12:00 del 15.11.2021.

Pubblicato in Lettere Informative

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