Gennaio 2023 - Studio Montanaro
Martedì, 24 Gennaio 2023 10:18

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Pubblicato in Lettere Informative
Martedì, 24 Gennaio 2023 09:27

Al via la ROTTAMAZIONE QUATER


L'articolo 1 (commi 231-252) della Legge di Bilancio 2023 ha previsto la possibilità di richiedere la Definizione agevolata "Rottamazione quater" dei carichi affidati all'Agente della Riscossione.

Ambito di applicazione Tutti i carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo ricompreso tra il 01.01.2000 e il 30.06.2022 compreso quelli:
- contenuti in cartelle non ancora notificate;
- interessati da provvedimenti di rateizzazione o di sospensione;
- già oggetto di una precedente “Rottamazione” anche se decaduta dalla misura agevolativa per il mancato, tardivo, insufficiente versamento di una delle rate del precedente piano di pagamento.
I carichi affidati dalle casse/enti previdenziali di diritto privato rientrano nella Definizione agevolata solo se l’ente, entro il 31.01.2023, provvede a::
- adottare uno specifico provvedimento;
- trasmetterlo a Agenzia delle entrate-Riscossione;;
- pubblicarlo sul proprio sito internet.
I carichi sono definibili anche se:
- risultano contenziosi pendenti, (previo contestuale impegno alla rinuncia degli stessi);
- risultano pendenti procedure di sovraindebitamento instaurate ai sensi del capo II, Sez. prima, legge n. 3/2012, o della Parte prima, Titolo IV, capo II, sez. seconda e terza, del Codice della Crisi d'impresa e dell'insolvenza (D.Lgs. 14/2019), con possibilità di pagamento del debito, anche falcidiato, con le modalità e le tempistiche previste nel decreto di omologa;
- risultano pendenti procedure concorsuali nonché tutte le procedure di composizione negoziale della crisi d'impresa di cui al R.D. 267/42 e al D.Lgs. 14/2019, con applicazione della disciplina dei crediti prededucibili.
Debiti esclusi dalla rottamazione a)  i carichi affidati all’Agente della Riscossione prima del 1° gennaio 2000 e dopo il 30 giugno 2022;
b) i carichi relativi a:
recupero degli aiuti di Stato;
- crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti;

- multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
- “risorse proprie tradizionali” dell’Unione Europea e l’I.v.a. riscossa all’importazione;
c) le somme affidate dagli enti della fiscalità locale e/o territoriale per la riscossione a mezzo avvisi di pagamento (GIA);
d) i carichi affidati dalle casse/enti previdenziali di diritto privato che non provvedono, entro il 31 gennaio 2023, ad adottare uno specifico provvedimento volto a ricomprendere gli stessi carichi nell'ambito applicativo della misura agevolativa.
Modalità di adesione

Presentazione domanda esclusivamente in via telematica tramite il sito internet: www.agenziaentrateriscossione.gov.it

Termine per presentare domanda 30 aprile 2023
A seguito della presentazione della domanda:
- non saranno avviate nuove procedure cautelari o esecutive;
- non proseguiranno le procedure esecutive precedentemente avviate salvo che non abbia già avuto luogo il primo incanto con esito positivo;
- resteranno in essere eventuali fermi amministrativi o ipoteche, già iscritte alla data di presentazione della domanda;.
Rateizzazioni in corso La trasmissione della domanda di adesione sospende, sino al 31.07.2023, i pagamenti derivanti da precedenti rateizzazioni.
Esito richiesta di adesione

Entro il 30.06.2023, l'Agenzia delle Entrate Riscossione invierà al contribuente una delle seguenti comunicazioni:
- accoglimento della domanda, contenente: l'ammontare complessivo delle somme dovute; la scadenza dei pagamenti in base alla soluzione rateale indicata in fase di presentazione della domanda di adesione, i moduli di pagamento precompilati, le informazioni per richiedere l'eventuale domiciliazione dei pagamenti sul proprio conto corrente;
- diniego precisando le motivazioni per le quali la richiesta non è stata accolta; in tal caso potrà essere ripreso il pagamento delle rate di precedenti piani di rateizzazione.

Importo dovuto L’importo dovuto a titolo di capitale, di rimborso spese per le eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica.
Non saranno invece dovute le somme relative a sanzioni, interessi iscritti a ruolo, interessi di mora e aggio.
In caso di debiti relativi alle multe stradali o ad altre sanzioni amministrative (diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi contributivi), non sono dovute le somme a titolo di:
- interessi (comunque denominati, comprese pertanto le c.d. “maggiorazioni”);
- aggio.
In caso di pagamento rateizzato sono inoltre dovuti interessi (ved. modalità di pagamento).
Modalità di pagamento

Entro il 31.07.2023 dovrà essere versato l'intero importo dovuto ovvero, in caso di richiesta di rateizzazione, la prima di 18 rate trimestrali consecutive; le scadenze sono quindi fissate nei giorni: 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre.
La prima e la seconda rata saranno pari al 10% delle somme complessivamente dovute, le restanti rate invece saranno di pari importo.
In caso di  pagamento rateizzato sono dovuti gli interessi al tasso del 2% annuo, a decorrere dal 1° agosto 2023.

Decadenza dal beneficio  In caso di omesso ovvero insufficiente o tardivo versamento, superiore a 5 giorni, dell’unica rata ovvero di una di quelle di dilazione il pagamento (i versamenti effettuati sono considerati a titolo di acconto sulle somme dovute).

   

 

Pubblicato in Lettere Informative


Entrerà in vigore il prossimo 1° marzo 2023 la nuova modulistica per la presentazione di istanze, segnalazioni e dichiarazioni da utilizzare nelle procedure di prevenzione incendi.

L’implementazione della modulistica, (già presente nella sezione modulistica del sito del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco), coordinata con la struttura dell’applicativo PRINCE di gestione dei procedimenti di prevenzione incendi, consentirà un monitoraggio statistico più puntuale sull’applicazione del D.M. 03.08.2015 e delle relative RTV.
E' stato previsto l’inserimento di un riferimento (flag) per tener conto delle disposizioni dell’articolo 16 del D.L. 23.09.2022, n. 144 che prevede, sino al 31.12.2024, la riduzione a 30 giorni del termine per l’evasione delle valutazioni progetto di attività di cat. B o C del D.P.R. 151/2011 in caso di installazione di impianti fotovoltaici

Le principali modifiche riguardano la sezione distinta di versamento dei modelli PIN 1, 4 e 5, opportunamente integrata per facilitare l’utenza nel calcolo degli importi dovuti per l’erogazione del servizio richiesto. Con l’emanazione del D.M. 3 agosto 2015 e s.m.i., infatti, gli importi per i procedimenti di prevenzione incendi (valutazione progetto, deroga, NOF) dipendono anche dal tipo di approccio progettuale intrapreso dall’utenza. Adottando, infatti, una soluzione alternativa anche per una singola misura antincendio (da S.1 a S.10), l’importo da versare è maggiorato rispetto ad una progettazione c he preveda solo soluzioni conformi e pari a quanto previsto dal D.M. 9 maggio 2007 relativo all’approccio ingegneristico
Relativamente al modello Cert REI, si segnala che la modifica apportata, pur avendo carattere prettamente formale, si è resa necessaria in quanto la valutazione delle prestazioni di resistenza al fuoco attraverso metodo tabellare è oggi possibile con riferimento non solo al D.M. 16/2/2007 ma anche al D.M. 3 agosto 2015 e s.m.i..
A tale riguardo, si osserva che:
- in caso di ricorso alla progettazione con il Codice di prevenzione incendi, anche le conseguenti certificazioni di resistenza al fuoco dovranno coerentemente essere redatte con riferimento a tale disposto normativo. In caso di approccio di tipo tradizionale si continuerà, invece, a far riferimento al sopracitato D.M. 16.02.2007;
- resta inteso che in caso di modifiche ad attività esistenti, per i prodotti e gli elementi costruttivi in esse già posti in opera e le cui caratteristiche di resistenza al fuoco siano state già certificate ed acquisite agli atti dei Comandi dei vigili del fuoco nell’ambito dei procedimenti di prevenzione incendi, non è necessario procedere ad una nuova determinazione delle stesse, qualora compatibili con le prestazioni richieste dal nuovo approccio progettuale adottato

cronaca - 




Pubblicato in Lettere Informative
Lunedì, 23 Gennaio 2023 11:32

Articolo 25 - Giudice naturale

Costituzione della Repubblica 01
Costituzione della Repubblica

Approvata dall'Assemblea Costituente il 22.12.1947
promulgata dal Capo provvisorio dello Stato il 27 dicembre 1947
PARTE I - Diritti e doveri dei cittadini
TITOLO I - Rapporti civili

Articolo 25 - Giudice naturale

 

Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge.
Nessuno può  essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore (1) prima del fatto commesso [c.p. 2].
Nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza (2) se non nei casi previsti dalla legge [c.p. 199 ss.; c. p.p. 658 ss].

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note:
(1) vedi codoce penale Articolo 2 - Successioni di leggi penali
(2) vedi codice penale Articolo 199 - Sottoposizione a misure di sicurezza: disposizione espressa di legge

Autore Giovanni e Felice Montanaro - studio commercialisti - revisori legali - consulenti di impresa - cronaca - costituzione-normativa

Lo Studio Montanaro opera su tutto il territorio nazionale nel settore della consulenza Tributaria, Societaria, Aziendale, Contabile e del Lavoro.

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