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Termine Definizione
Mascherine chirurgiche

Hanno lo scopo di evitare che chi le indossa contamini l’ambiente, in quanto limitano la trasmissione di agenti infettivi e ricadono nell'ambito dei dispositivi medici di cui al d.lgs. 24 febbraio 1997, n. 46 e s.m.i.. Sono utilizzate in ambiente ospedaliero e in luoghi ove si presti assistenza a pazienti (ad es. case della salute, ambulatori, ecc).
Le mascherine chirurgiche, per essere sicure, devono essere prodotte nel rispetto della norma tecnica UNI EN 14683:2019, che prevede caratteristiche e metodi di prova, indicando i requisiti di resistenza a schizzi liquidi, traspirabilità, efficienza di filtrazione batterica e pulizia da microbi.                                        La norma tecnica di riferimento UNI EN ISO 10993-1:2010 ha carattere generale per i dispositivi medici e prevede valutazione e prove all'interno di un processo di gestione del rischio.

Mascherine FFp2 e FFp3

facciali filtranti  (mascherine FFp2 e FFp3) sono utilizzati in ambiente ospedaliero e assistenziale per proteggere l’utilizzatore da agenti esterni (anche da trasmissione di infezioni da goccioline e aerosol), sono certificati ai sensi di quanto previsto dal d.lgs. n. 475/1992 e sulla base di norme tecniche armonizzate (UNI EN 149:2009).
La norma tecnica UNI EN 149:2009 specifica i requisiti minimi per le semimaschere filtranti antipolvere, utilizzate come dispositivi di protezione delle vie respiratorie (denominati FPp2 e FPp3), ai fini di garantirne le caratteristiche di efficienza, traspirabilità, stabilità della struttura attraverso prove e test tecnici.

Media impresa

Impresa con organico sia inferiore a 250 persone e il cui fatturato non superi 50 milioni di euro o il cui totale di bilancio annuale non sia superiore a 43 milioni di euro

Media struttura di vendita

Per medie strutture di vendita si intendono quelle attività di commercio al dettaglio aventi superficie di vendita:

-       superiore a 150 mq. e fino a 1.500 mq nei comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti;

-       superiore a 250 mq. e fino a 2.500 mq. nei comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti;

Art. 4 - Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 114 - "Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell'articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59".

Micro impresa

Sono considerate micro-imprese le società di cui all’articolo 2435 Bis del codice civile che nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non abbiano superato due dei seguenti limiti:

1) totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 175.000 euro;

2) ricavi delle vendite e delle prestazioni: 350.000 euro;

3) dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 5 unità.

Ved. Articolo 2435 Ter - Bilancio delle micro-imprese

 

Modello F24

Il versamento di imposte, ritenute, tributi, contributi e premi deve essere effettuato utilizzando la delega irrevocabile di pagamento “modello f24”.

A partire dal 1° ottobre 2006, i soggetti titolari di partita IVA sono tenuti ad utilizzare, anche tramite intermediari (professionisti, associazioni di categoria, Caf, ecc.), esclusivamente modalità di pagamento telematiche (Entratel, Fisconline, home banking delle banche e di Poste Italiane) delle imposte, dei contributi e dei premi di cui all'articolo 17, comma 2, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e delle entrate spettanti agli enti ed   alle   casse previdenziali di cui all'articolo 28, comma 1, dello stesso decreto legislativo n. 241/1997 (art. 37, co. 49, D.L. 223/2006).

Sono esonerati dall’obbligo di pagamento telematico:

-       gli enti pubblici obbligati ad utilizzare la tesoreria che non dispongono di conti correnti bancari o postali;

-       i contribuenti con crediti di imposta che possono essere utilizzati solo a mezzo concessionario della riscossione;

-       i contribuenti impossibilitati ad utilizzare conti bancari o postali (curatori fallimentari);

-       gli agricoltori esonerati;

-       i soggetti che hanno cessato l’attività e, pertanto, chiuso la partita i.v.a.;

-       i soggetto che hanno affittato l’unica azienda e hanno la partita i.v.a. sospesa;

I contribuenti non titolari di partita Iva (importo totale pari o inferiore a 1.000) e quelli esonerati dall’obbligo di pagamento telematico possono, in alternativa alla presentazione telematica, presentare il modello F24 presso:

  • concessionario della riscossione (Equitalia)
  • banca
  • ufficio postale.

Casi particolari

Devono essere presentate esclusivamente con modalità di pagamento telematiche i modelli f24:

-       con a saldo zero;

-       contenenti crediti utilizzati in compensazione, con saldo finale maggiore di zero;

-       con saldo superiore a 1.000,00 euro (a prescindere dalla presenza di crediti utilizzati in compensazione).

La presentazione del modello F24 in forma cartacea è, inoltre, ammessa in questi casi:

  • F24 precompilati dall’ente impositore (ad esempio Agenzia delle Entrate, Comuni, ecc.), con saldo finale superiore a 1.000,00 euro, a condizione che non siano indicati crediti in compensazione;
  • utilizzo di crediti d’imposta fruibili in compensazione esclusivamente presso gli agenti della riscossione.
Motoveicolo

Sono considerati motoveicoli i seguenti veicoli a motore, a due, tre o quattro ruote:
a) motocicli: veicoli a due ruote destinati al trasporto di persone, in numero non superiore a due compreso il conducente;
b) motocarrozzette: veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone, capaci di contenere al massimo quattro posti compreso quello del conducente ed equipaggiati di idonea carrozzeria;
c) motoveicoli per trasporto promiscuo: veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone e cose, capaci di contenere al massimo quattro posti compreso quello del conducente;
d) motocarri: veicoli a tre ruote destinati al trasporto di cose;
e) mototrattori: motoveicoli a tre ruote destinati al traino di semirimorchi. Tale classificazione deve essere abbinata a quella di motoarticolato, con la definizione del tipo o dei tipi dei semirimorchi di cui al comma 2, che possono essere abbinati a ciascun mototrattore;
f) motoveicoli per trasporti specifici: veicoli a tre ruote destinati al trasporto di determinate cose o di persone in particolari condizioni e caratterizzati dall'essere muniti permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo;
g) motoveicoli per uso speciale: veicoli a tre ruote caratterizzati da particolari attrezzature installate permanentemente sugli stessi; su tali veicoli è consentito il trasporto del personale e dei materiali connessi con il ciclo operativo delle attrezzature;
h) quadricicli a motore: veicoli a quattro ruote destinati al trasporto di cose con al massimo una persona oltre al conducente nella cabina di guida, ai trasporti specifici e per uso speciale, la cui massa a vuoto non superi le 0,55 t, con esclusione della massa delle batterie se a trazione elettrica, capaci di sviluppare su strada orizzontale una velocità massima fino a 80 km/h. Le caratteristiche costruttive sono stabilite dal regolamento. Detti veicoli, qualora superino anche uno solo dei limiti stabiliti sono considerati autoveicoli.

Riferimenti normativi
art. 53 codice della strada

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