È possibile sanare l’omessa presentazione della dichiarazione dei redditi mediante ravvedimento operoso, a condizione che:
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la violazione non sia già stata constatata;
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non siano in corso accessi, ispezioni, verifiche o altre attività di accertamento da parte dell’Amministrazione finanziaria;
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il contribuente non abbia ricevuto formale comunicazione di inviti, questionari o richieste di documentazione.
Il ravvedimento consente di regolarizzare la propria posizione beneficiando di una riduzione delle sanzioni (1), purché la dichiarazione venga presentata entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria.
Decorso tale termine, la dichiarazione si considera omessa e non più regolarizzabile tramite ravvedimento operoso.
(1) 1/10 del minimo, da pagare con modello F24, (per i titolari di partita i.v.a. esclusivamente con modalità telematica).