Dicembre 2019 - Studio Montanaro
Venerdì, 20 Dicembre 2019 09:56

Tasso di interesse legale – mai così basso

 

Con decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del n. 293 del 14 dicembre 2019, a partire dal prossimo 1° gennaio, il tasso degli interessi legali, passa dallo 0,8% allo 0,05% in ragione d’anno (1)

Oltre che per i debiti di natura commerciale, per effetto di tale variazione, saranno anche meno onerosi i finanziamenti/mutui nonché il tardivo versamento di quanto dovuto all’Erario (cd. ravvedimento operoso).

(1) La precedente variazione aveva innalzato il tasso dallo 0,3% allo 0,8% (ved lettera informativa: interessi legali – più che raddoppiati

ri: Giovanni e Felice Montanaro autori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaroautori: Giovanni e Felice Montanaro

Pubblicato in Lettere Informative

 

 

Nel mese di dicembre 2019 si ha diritto alla detrazione I.V.A. contenuta nelle fatture e nelle bollette doganali solo se queste pervengono al Servizio di Interscambio dell’Agenzia dell’Entrate entro il prossimo 31.12.2019.

L’art. 14 del Decreto Legge 119 del 23/10/2018 ha modificato l’art. 1, comma 1 del DPR 100/1998, stabilendo che entro il giorno 16 di ciascun mese può essere esercitato il diritto alla detrazione dell’imposta relativa ai documenti di acquisto del mese precedente purché ricevuti ed annotati entro il 15 del mese stesso.

La modifica dei termini di detrazione dell’imposta consente quindi di esercitare il diritto alla detrazione nella liquidazione del mese di effettuazione dell’acquisto a condizione che la fattura sia ricevuta e registrata entro il giorno 15 del mese successivo.

La regola, tuttavia, non vale per i documenti di acquisto ricevuti relativi ad operazioni effettuate nell’anno precedente che potranno essere portate in detrazione al più presto, se il documento è stato ricevuto nel 2020, nella liquidazione del mese di gennaio 2020.

Il contribuente quindi, al fine della detrazione nel mese di dicembre, deve ricevere tutte le fatture e le bollette doganali relative ai beni e ai servizi acquistati o importati nell’esercizio dell’impresa, arte o professione, comprese quelle emesse a norma del secondo comma dell’articolo 17, anteriormente al 01/01/2020.

Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate Prot. n. 89757 del 30 aprile 2018 individua come termine di ricezione della fattura il momento in cui il Sistema di Interscambio recapita la fattura elettronica al soggetto ricevente e in caso di esito positivo del recapito invia al soggetto trasmittente una ricevuta di consegna della fattura elettronica che contiene anche l’informazione della data di ricezione da parte del destinatario.

Alla luce di quanto sopra esposto si ritiene di consigliare a tutti i soggetti passivi IVA di voler ultimare tutti gli acquisti del 2019 qualche giorno prima della fine dell’anno in modo da poter ricevere le fatture di dicembre entro il 31/12/2019 e, quindi, detrarre la relativa IVA nella liquidazione di dicembre 2019.

Nell’occasione si specifica che i contribuenti che si trovano in regime di contabilità semplificata ed hanno optato per la tenuta dei registri IVA senza separata indicazione di incassi e pagamenti, ai sensi dell’art. 18 comma 5 del DPR 600/73, non dedurranno il costo delle fatture datate 2019 ricevute nell’anno successivo poiché tutte le fatture che sono annotate nei registri IVA nel corso dell’anno solare andranno a incidere sul reddito dell’anno stesso. Pertanto le fatture ricevute nell’anno 2020 incideranno come costi nell’anno 2020.

Pubblicato in Lettere Informative

 

Dal 2020 tutti i titolari di partita IVA che effettuano operazioni di “commercio al minuto e attività assimilate”, dovranno certificare i corrispettivi tramite memorizzazione e trasmissione telematica degli stessi all’Agenzia delle Entrate.

Il passaggio allo “scontrino elettronico” è già iniziato lo scorso 1° luglio 2019 limitatamente alle aziende che nel 2018 hanno realizzato un volume d’affari (fatturato) superiore a 400.000 euro.

Il nuovo obbligo interesserà anche quei soggetti che solitamente hanno emesso ricevute fiscali come artigiani, alberghi, ristoranti, ecc...

Il consumatore finale, quindi, non riceverà più il classico scontrino fiscale o ricevuta fiscale ma un documento commerciale, privo di validità fiscale, che potrà essere conservato come garanzia del bene o del servizio pagato o per un cambio della merce acquistata.

Per assolvere il nuovo obbligo normativo, i soggetti interessati dovranno alternativamente:

  • disporre di un nuovo registratore di cassa telematico (RT) in grado connettersi a internet e consente di memorizzare la singola operazione e, al contempo, emettere il documento commerciale. Al momento della chiusura di cassa l’RT, in autonomia, predispone e sigilla elettronicamente il file contenente i dati complessivi dei corrispettivi della giornata lavorativa e trasmette tale file al sistema dell’Agenzia delle Entrate. Questa procedura è consigliata a chi attualmente emette molti scontrini

  • utilizzare, gratuitamente, la procedura web “documento commerciale online”, presente nel portale Fatture e Corrispettividel sito dell’Agenzia e utilizzabile anche su dispositivi mobili accedendo attraverso le credenziali FISCONLINE. Quest’ultima procedura è molto articolata e, pertanto, è consigliata solo a chi emette pochi documenti al giorno.

Con le nuove procedure:

  • non occorrerà più tenere il registro dei corrispettivi;

  • conservare le copie dei documenti commerciali rilasciati ai clienti;

  • chi utilizzerà la procedura web gratuita dell’Agenzia delle Entrate non sosterrà più il costo di acquisto del bollettario;

  • i possessori di Registratore Telematico non dovranno più conservare il libretto di servizio e la verifica del registratore non sarà più annuale bensì biennale.

La legge prevede, a regime, la possibilità di trasmettere i dati dei corrispettivi entro un massimo di 12 giorni dal momento dell’effettuazione dell’operazione. La mancata memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi nei termini, o quando gli stessi vengono memorizzati o trasmessi con dati incompleti o non veritieri, comporta l’applicazione di una sanzione è pari al 100% dell’IVA relativa all’importo non correttamente documentato con un minimo di 500 euro.

È prevista, inoltre, la sanzione accessoria della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività, ovvero dell’esercizio dell’attività stessa, nei casi più gravi di recidiva (quando nel corso di un quinquennio vengono contestate quattro distinte violazioni, compiute in giorni diversi).

La legge ha previsto una moratoria delle sanzioni per i primi sei mesi concedendo la possibilità di trasmettere i dati dei corrispettivi entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

Il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 10.05.2019, tuttavia, individua le seguenti categorie esonerate dall’obbligo di memorizzazione elettronica le operazioni:

  • operazioni non soggette all'obbligo di certificazione dei corrispettivi, ai sensi del D.P.R. 21 dicembre 1996, n. 696, e successive modificazioni e integrazioni, e dei decreti del Ministro dell'economia e delle finanze 13.02.2015 e 27.10.2015 (es. cessioni di tabacchi, quotidiani, ecc.);

  • prestazioni di trasporto pubblico collettivo di persone e di veicoli e bagagli al seguito, con qualunque mezzo esercitato, per le quali i biglietti di trasporto, compresi quelli emessi da biglietterie automatiche, assolvono la funzione di certificazione fiscale;

  • operazioni effettuate a bordo di una nave, di un aereo o di un treno nel corso di un trasporto internazionale.

Si ricorda, così come già chiarito con la newsletter del 01/03/2019, che è previsto un contributo, sotto forma di credito di imposta, del 50% fino ad un massimo di € 250,00 per l’acquisto di un nuovo registratore telematico ovvero di € 50,00 in caso di upgrade del registratore già in possesso dalle aziende.

Pubblicato in Lettere Informative

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