Marzo 2021 - Studio Montanaro
Mercoledì, 31 Marzo 2021 10:29

Assegno unico e universale per i figli


Il Senato ha approvato definitivamente la legge delega che istituisce lassegno unico e universale per i figli.

benefici                               
 € 250,00 a figlio
L'importo è determinato sulla base della condizione economica del nucleo familiare (ISEE) o sue componenti, tenendo conto dell'età dei figli a carico e dei possibili effetti di disincentivo al lavoro per il secondo percettore di reddito nel nucleo familiare.
L'assegno spetta: 
a) per ciascun figlio minorenne a carico (per i figli successivi al secondo, l'importo è maggiorato);
b) in misura ridotta, per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento del 21°anno,  ma solo se frequentante un percorso di formazione scolastica o professionale, un corso di laurea, un tirocinio ovvero un'attività lavorativa limitata con reddito complessivo inferiore a un determinato importo annuale, se sia registrato come disoccupato e in cerca di lavoro presso un centro per l'impiego o un'agenzia per il lavoro o svolga il servizio civile universale. Su richiesta, l'importo può essere corrisposto direttamente al figlio al fine di favorirne l'autonomia;
c) per un importo maggiorato rispetto agli importi di cui alla lettera a) a favore delle madri di età inferiore a quella indicata alla lettera b);
d) per importo maggiorato rispetto agli importi di cui alle lettere a) e b) in misura non inferiore al 30% e non superiore al 50% per ciascun figlio con disabilità, con maggiorazione graduata secondo le classificazioni della condizione di disabilità; riconoscimento dell'assegno di cui alla lettera b), senza maggiorazione, anche dopo il compimento del 21°anno di età, qualora il figlio con disabilità risulti ancora a carico;
e) mantenimento delle misure e degli importi in vigore per il coniuge a carico e per gli altri familiari a carico diversi da quelli di cui alle lettere a) e b);
f) con riferimento ai requisiti di accesso, cittadinanza, residenza e soggiorno, il richiedente l'assegno deve cumulativamente:
  1) essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell'Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero essere cittadino di uno Stato non appartenente all'Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno annuale;
  2) essere soggetto al pagamento dell'imposta sul reddito in Italia;
  3) essere residente e domiciliato con i figli a carico in Italia per la durata del beneficio;
 4) essere stato o essere residente in Italia per almeno due anni, anche non continuativi, ovvero essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno biennale;
g) in presenza di comprovate esigenze connesse a casi particolari e per periodi definiti, su proposta dei servizi sociali e sanitari territoriali deputati alla tutela della natalità, della maternità, dell'infanzia e dell'adolescenza, possono essere concesse specifiche deroghe ai criteri previsti alla lettera f) da una commissione nazionale, istituita con decreto del Ministro con delega per la famiglia, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Dall'istituzione e dal funzionamento della predetta commissione non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Ai suoi componenti non spettano compensi, gettoni di presenza, rimborsi di spese o altri emolumenti comunque denominati;
h) graduale superamento/soppressione di misure esistenti (ved. "finalità").                        
ulteriori benefici L'assegno non è considerato per la richiesta e per il calcolo di prestazioni sociali agevolate, di trattamenti assistenziali e di altri benefìci e prestazioni sociali previsti da altre norme in favore dei figli con disabilità. Le borse lavoro volte all'inclusione o all'avvicinamento in attività lavorative di persone con disabilità non sono considerate ai fini dell'accesso all'assegno e per il calcolo dello stesso. 
 finalità  - sostituire tutte forme di sostegno di diversa natura oggi riconosciute, dalle detrazioni Irpef per carichi familiari relative ai figli agli assegni al nucleo, dal bonus bebè a quello per la natalità o l’adozione, dal bonus mamme all’assegno per il terzo figlio;

- sopprimere:

1) assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, (art.  65 L. 23.12.1998, n. 448);
2) assegno di natalità (art. 1, comma 125, L. 23.12.2014, n. 190, art. 23-quater, commi 1 e 2, del decreto-legge 23.10.2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla L. 17.12.2018, n. 136, e all'art. 1, comma 340, della legge 27.12.2019, n. 160);
3) premio alla nascita, (art. 1, comma 353, della L.11.12.2016, n. 232);
4) fondo di sostegno alla natalità (art. 1, commi 348 e 349, L.11.12.2016, n. 232);


- superare  o sopprimere, nel quadro di una più ampia riforma del sistema fiscale, le seguenti misure:

1) detrazioni fiscali (art. 12, commi 1, lett. c), e 1-bis,  Testo Unico Imposte sui Redditi);
2) assegno per il nucleo familiare (art. 2 d.l. 13.03.988, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla L. 13.05.1988, n. 153, nonché assegni familiari previsti dal testo unico delle norme concernenti gli assegni familiari, di cui al D.P.R. 30.05.1955, n. 797).
decorrenza dal 01.07.2021.
beneficiari Tutti i contribuenti, in possesso dei requisiti, indipendentemente dall'attività lavorativa svolta (lavoratori dipendenti o autonomi), compreso i percettori del redddito di cittadinanza, (in questo caso sarà necessario tenere conto della quota di quest'ultimo relativa ai componenti minorenni nel nucleo familiare).
Il beneficio è ripartito in uguale misura tra i genitori; in loro assenza, è assegnato a chi esercita la responsabilità genitoriale. In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, l'assegno spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario. Nel caso di affidamento congiunto o condiviso l'assegno, in mancanza di accordo, è ripartito in pari misura tra i genitori.
modalità di erogazione  credito d'imposta o erogazione in denaro
periodicità  mensile
note al momento della registrazione della nascita, l'ufficiale dello stato civile informa le famiglie sul beneficio
Pubblicato in Lettere Informative


Con Ordinanza emanata in data odierna, il Presidente della Giunta della Regione Puglia , ha disposto le seguenti restrizioni che entreranno in vigore domani (27 marzo) e avranno validità sino al 6 aprile 2021
.


Attività commerciali                                                      Le attività già autorizzate all'apertura (ved. lettera informativa del 13 marzo) dovranno chiudere entro le ore 18,00. 
Sono esclusi da tale obbligo esclusivamente gli esercenti attività di vendita di generi alimentari, di carburante per autotrazione, di combustibile per uso domestico e per riscaldamento, le edicole,i tabaccai,le farmacie e parafarmacie.
Limitatamente ai giorni 28 marzo (domenica della Palme), 4 aprile (Pasqua) e 5 aprile (Lunedì dell’Angelo) è autorizzata l'apertura per la  vendita di carburante per autotrazione, di combustibile per uso domestico e per riscaldamento,di fiori e piante, le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. (1)
                                  
Attività di somministrazione (bar (2), pub, pasticcerie, ristoranti, gelaterie) Dopo le ore 18.00 - per le attività con cucina - l’attività di asporto è consentita solo tramite prenotazione preventiva on-line o per telefono e a condizione che siano adottate modalità organizzative che limitino al massimo code, file o assembramenti. (1)  
Attività lavorativa È fortemente raccomandato ai datori di lavoro privati di:
- consentire la presenza dei dipendenti nei luoghi di lavoro limitatamente alle attività ritenute indispensabili e che richiedano necessariamente tale presenza;
- attivare, ove possibile, la modalità di lavoro agile.
Seconde case Divieto di spostamenti (anche per i non residenti nella Regione) dal Comune di residenza, domicilio o abitazione verso altri Comuni della Puglia per raggiungere le“seconde case”, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza;

(1) con obbligo di esporre all'ingresso del locale un cartello indicante il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente.
(2) dopo le 18.00 la vendita con asporto è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina (e altri esercizi simili - codice ATECO 56.3).

Pubblicato in Lettere Informative

 


Ci sarà più tempo per procedere all'adeguamento degli statuti alla nuova normativa.

L'art. 14 comma 2 del D.l. 22.03.2021 n. 41 (decreto sostegni) ha prorogato al 31 maggio il termine entro cui, gli enti iscritti nei Registri Onlus, le Organizzazioni di Volontariato, le Associazioni di promozione sociale possono  modificare gli  statuti con le modalità e le maggioranze previste per le deliberazioni dell'assemblea ordinaria.

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Sabato, 20 Marzo 2021 10:06

Decreto sostegni - cosa prevede

Lo scorso 19 marzo il Governo ha varato, con qualche sorpresa, il decreto Sostegni.
Qui di seguito la singtesi delle principali novità 

 avvisi bonari                                   
I titolari di partita i.v.a., (attiva alla data di entrata in vigore del decreto sostegni), che nel 2020 hanno subito, rispetto al 2019, un calo di fatturato del 30%, possono definire  gli avvisi bonari relativi al controllo automatico delle dichiarazioni dei redditi e Iva - periodo d’imposta 2017 e 2018. senza pagare sanzioni e somme aggiuntive. 
canone di abbonamento alle radioaudizioni

Per l'anno 2021, le strutture ricettive nonché di somministrazione e consumo di bevande in locali pubblici o aperti al pubblico, beneficiano della riduzione del 30% .

cartelle di pagamento
I contribuenti con reddito 2019 ai fini irpef inferiore a € 30.000, beneficiano della cancellazione automatica delle cartelle con debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del decreto, fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010 (nel calcolo dei 5.000 euro sono pertanto irrilevanti sia gli interessi di mora che l’aggio di riscossione). Sono escluse le cartelle che contengono: recupero degli aiuti di Stato; somme da sentenza di condanna della Corte dei conti, sanzioni a carattere penale; risorse proprie Ue (ad esempio, dazi) e  l’Iva all’importazione.
cartelle di pagamento - riscossione coattiva prorogata fino al 30.04.2021
contributi previdenziali lavoratori autonomi e liberi professionisti Incrementata la dotazione del fondo destinato al parziale esonero dal versamento dei contributi previdenziali da parte di lavoratori autonomi e professionisti iscritti alle gestioni Inps o alle Casse di previdenza che,  hanno avuto  nel 2019 un reddito complessivo non superiore a € 50mila e che lo stesso, nel 2020, si è ridotto almeno del 33% nel 2020. 
energia elettrica - utenza  in bassa tensione diverse dagli usi domestici Per i mesi di aprile, maggio e giugno 2021, l viene ridotta la spesa relativa alle voci della bolletta identificate come "trasporto e gestione del contatore" e "oneri generali di sistema". 
istruzione Il decreto Sostegni prevede in tutto 300 milioni di euro per sostenere le scuole nella gestione dell’emergenza sanitaria: 150 milioni serviranno per l’acquisto di strumenti e la predisposizione di servizi per la sicurezza di studenti e personale. Gli altri 150 milioni andranno allo sviluppo di attività volte a potenziare l’offerta formativa, il recupero della socialità, il consolidamento degli apprendimenti. Si tratta di risorse che saranno gestite dal ministero dell’Istruzione.
lavoratori autonomi - liberi professionisti contributo per calo di fatturato  Nel caso in cui il fatturato del 2020 sia risultato inferiore, di almeno il 30%, rispetto a quello del 2019, spetta il seguente contributo:
5,00% del calo per i soggetti con fatturato inferiore a € 100.000;
4,17 % del calo per i soggetti con fatturato tra € 100.000 e € 400.000;
3,34 % del calo per i soggetti con fatturato tra € 400.000 e € 1.000.000;
2,50 % del calo per i soggetti con fatturato tra € 1.000.000 e € 5.000.000;
1,67% del calo per i soggetti con fatturato tra € 5.000.000 e € 10.000.000.
Il contributo, che spetta per un importo non inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche, non spetta nel caso in cui, alla data di entrata in vigore del decreto, la partita iva non risulti attiva perché cessata o non ancora richiesta.
Per chi ha attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019 il contributo spetta anche in assenza del  calo del fatturato.
Si potrà optare per la “trasformazione” del contributo in credito d’imposta, utilizzando il relativo ammontare in compensazione nel modello di pagamento F24.
licenziamenti
Blocco dei licenziamenti  fino al 30 giugno. Nel periodo dal 1° luglio al 31 ottobre, il blocco prosegue solo per le imprese (piccole e del terziario) che utilizzano le nuove 28 settimane di cig Covid-19 e per il settore agricolo (per le aziende che utilizzano la cig “agricola”). Il divieto non è valido in caso di cessazione definitiva dell’impresa, fallimento, accordo collettivo di incentivo all’esodo.
sostegno alle grandi imprese e in situazione di temporanea difficoltà finanziaria. Previsti finanziamenti da restituire in cinque anni. Sono ammesse anche le imprese in amministrazione straordinaria. Il provvedimento è subordinato all'emanazione di un decreto attuativo e all’autorizzazione della Commissione Ue.
 stagionali - indennizzi

Indennità una tantum di € 2.400 :
- ai lavoratori, (anche in somministrazione), stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo già indennizzati con il Decreto Ristori  che abbiano continuato a soffrire delle conseguenze economiche del perdurare del periodo pandemico.
- ai seguenti lavoratori che, in conseguenza dell'emergenza COVID-19, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro, da erogarsi previa nuova domanda da presentare entro il 30 aprile 2021:

  • ai dipendenti stagionali, o in somministrazione del turismo e degli stabilimenti termali nel turismo o negli stabilimenti termali che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del Decreto Sostegni;
  • dipendenti stagionali e in somministrazione in altri settori diversi da quelli di cui sopra che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del Decreto Sostegni;
  • intermittenti che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del Decreto Sostegni;
  • autonomi privi di partita IVA con contratti occasionali;
  • incaricati alle vendite a domicilio.

La medesima indennità è riconosciuta ai lavoratori dipendenti a tempo determinato del settore del turismo e degli stabilimenti termali in possesso di specifici requisiti.
È, infine, riconosciuta un'indennità pari a € 2.400 agli iscritti al Fondo pensione lavoratori spettacolo in possesso di specifici requisiti.

turismo invernale
Previsti specifici ristori per le attività montane e legate al turismo invernale sulla base dei titoli di accesso agli impianti di risalita nel 2019 e sulla base del fatturato delle attività economiche relative settore con riferimento al triennio 2017-2019 e, tra i maestri di sci, sulla base dei ricavi del triennio 2017-2019.  
 
 vaccini
Previste risorse «per creare un fondo per la produzione di vaccini in Italia». Possibilità di vaccinarsi anche nelle farmacie.

 

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Sabato, 13 Marzo 2021 22:54

nuovo DPCM cosa cambia dal15 marzo


Con decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30,  sono state introdotte misure urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del COVID-19.

Dal 15 marzo al 2 aprile 2021 le Regioni italiane saranno suddivise in tre zone:
- zona Bianca: Sardegna
- zona arancione:  Abruzzo, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Umbria e Basilicata (quest'ultima a partire dal 16 marzo,  sino a tale data rientra nella zona rossa);
- zona rossa : Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Veneto e la Provincia autonoma di Trento.
Limitatamente al periodo delle festività Pasquali (da sabato 3 a lunedì 5 aprile) sull’intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni o Province autonome i cui territori si collocano in zona bianca, si applicheranno le misure stabilite per la zona rossa. In tali giorni, nelle zone interessate dalle restrizioni, gli spostamenti verso altre abitazioni private abitate saranno possibili solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all’interno della stessa Regione.
Resta comunque fermo l'obbligo di uso della mascherina, del distanziamento interpersonale, dell'igiene delle mani e il divieto di assembramento
.

                             zona bianca zona arancione zona rossa
Agenzia immobiliare  consentiti i sopralluoghi presso immobili (7)
Attività motoria  consentita in prossimità della propria abitazione nel rispetto della distanza di almeno un metro e con obbligo di mascherina
Attività sportiva consentita solo all'aperto e in forma individuale
Bar  aperto senza limite di orario                                                                                      E' consentita solo vendita con asporto dalle 5.00 alle 22.00:
- dalle 5.00 alle 18.00, senza restrizioni;
- dalle 18.00 alle 22.00, (con esclusione dei soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina e altri esercizi simili - codice ATECO 56.3). (6)
La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. (5)
È consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, per i soli clienti ivi alloggiati. (1) 
E' consentita solo vendita con asporto dalle 5.00 alle 22.00:
- dalle 5.00 alle 18.00, senza restrizioni;
- dalle 18.00 alle 22.00, (con esclusione dei soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina e altri esercizi simili - codice ATECO 56.3). (6)
La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. (5)
È consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, per i soli clienti ivi alloggiati. (1) 
Barbieri aperto aperto chiuso
Centri commerciali aperto aperto dal lunedì al venerdì - chiuso tutti i giorni festivi e prefestivi. (2)
(2)
Centri estetici aperto aperto chiuso
Cinema - teatri aperto chiuso chiuso
Commercio al dettaglio aperto solo alimentari e beni di prima necessità (ved. allegato 23) (2) (3) (4) (5)
Edicole aperto aperto aperto
Farmacie - Parafarmacie aperto aperto aperto
Gelaterie aperto ved. bar ved. bar
Palestre aperto chiuso chiuso
Parruchieri aperto aperto chiuso
Pasticcerie aperto chiusi - é consentito il servizio a domicilio e, fino alle 22, l'asporto chiuso - é consentito il servizio a domicilio e, fino alle 22, l'asporto
Piscine aperto chiuso chiuso
Ristoranti aperto senza limite di orario chiuso - consentito il servizio a domicilio e, fino alle 22, l'asporto.
Divieto di consumazione al tavolo, al banco o nelle adiacenze del locale. (1)
chiuso - consentito il servizio a domicilio e, fino alle 22, l'asporto.
Divieto di consumazione al tavolo, al banco o nelle adiacenze del locale. 
(1)
Scuole elementari lezioni in presenza  lezioni in presenza  sospensione attività in presenza
Scuole medie lezioni in presenza  lezioni in presenza  sospensione attività in presenza
Scuole medie superiori lezioni in presenza  lezioni in presenza
almeno al 50% e fino al 75%
 sospensione attività in presenza
Servizi alla persona aperto aperto sospesi 
Servizi funebri aperto aperto aperto
 Spostamenti limitati  (una volta al giorno -tra le 5 e le 22) nello stesso Comune - in due persone oltre ai figli con età inferiore a 14 anni) e le persone
con disabilità o non autosufficienti conviventi. (8)
consentiti solo solo in caso di necessità e urgenza.
Si possono raggiungere le seconde case, anche in un'altra Regione e anche in zona rossa, a condizione che la casa di destinazione non sia abitata da persone estranee al proprio nucleo familiare. (8)
 Tabaccai aperto aperto aperto

Su tutto il territorio nazionale, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità o salute, resta il divieto di:
- spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome;
- uscire di cassa tutti i giorni (feriali e festivi) tra le 22 e le 5.
(1) l’ingresso e la permanenza negli stessi da parte dei clienti sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio.
(2) La chiusura nei giorni prefestivi riguarda gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati. Pertanto le attività di vendita individuate nell’allegato 23, nonché quelle relative a servizi alla persona indicati nell’allegato 24 del Dpcm, sono consentite in ogni giorno della settimana se non sono situate all’interno dei centri commerciali.
Restano comunque aperti, nei giorni festivi e prefestivi, anche all’interno dei centri commerciali, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.
(3) Se si vendono contemporaneamente sia merci per le quali è autorizzata l'apertura sia altre per le quali è prescritta la chiusura, si dovrà limitare la vendita ai soli primi beni. Pertanto si dovranno organizzare gli spazi in modo da consentire ai clienti l’accesso esclusivamente agli scaffali che vendono tale tipologia di prodotti (allegato 23 al Dpcm). Nel caso in cui ciò non sia possibile, devono essere rimossi dagli scaffali i prodotti la cui vendita non è consentita.
(4) Per le attività chiuse il venditore può accedere al proprio punto vendita per effettuare consegne a domicilio;  rispettando, al momento della consegna, la distanza di un metro.
(5) Le consegne a domicilio possono essere effettuate anche fuori dal proprio Comune.
(6) Possono comunque restare aperti oltre le ore 18 solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.
(7) È possibile effettuare sopralluoghi presso immobili anche se ubicati in altri Comuni preferibilmente, quando le abitazioni siano disabitate. Sia l’agente immobiliare che i visitatori, indossando mascherine e guanti monouso, dovranno mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro.
(8) È necessario compilare l'autocertificazione per dichiarare i motivi dello spostamento

 

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Lo ha reso noto il Ministero dell’Economia e delle Finanze con proprio comunicato stampa di oggi che, qui di seguito, viene integralmente riportato:


"ll Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica che nel decreto ‘Sostegni’ attualmente in corso di redazione verrà prevista la proroga dei termini per la conservazione delle fatture elettroniche relative al 2019 e di quelli per la trasmissione telematica e la consegna della ‘Certificazione Unica’.

In particolare, la prima misura consentirà agli operatori di avere tre mesi in più per portare in conservazione le fatture elettroniche del 2019. La proroga in via di definizione tiene conto del fatto che l’adempimento in oggetto costituisce una novità nel panorama delle scadenze tributarie, in quanto l’obbligo di fatturazione elettronica nelle operazioni tra privati è stato introdotto a decorrere dalle operazioni effettuate il 1° gennaio 2019, per cui è la prima volta che occorre procedere alla conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche emesse e ricevute nel periodo d’imposta.
Vengono così accolte le richieste degli operatori del settore impegnati nella gestione dei numerosi adempimenti connessi alle misure straordinarie varate dal Governo per far fronte alla grave crisi economico-sociale causata dalla pandemia che si sono aggiunti alle scadenze ordinariamente previste dal nostro sistema tributario.
In secondo luogo, verranno differiti al 31 marzo 2021 i termini di trasmissione telematica della “Certificazione unica” all’Agenzia delle entrate e di consegna della stessa agli interessati. La medesima proroga al 31 marzo 2021 sarà prevista anche per l’invio da parte degli enti esterni (banche, assicurazioni, enti previdenziali, amministratori di condominio, università, asili nido, veterinari, ecc.) all’Amministrazione finanziaria dei dati utili per la predisposizione della dichiarazione precompilata.
In virtù di questo slittamento, l’Agenzia delle entrate metterà a disposizione dei cittadini la dichiarazione precompilata il 10 maggio 2021, anziché il 30 aprile.
Di seguito un prospetto riepilogativo, nel quale sono riportati i nuovi termini relativi alla ‘Certificazione Unica’ (con l’indicazione anche delle vecchie scadenze)."

                                                                                           Adempimento          

Scadenze 2021
(ante modifica)
Scadenze 2021
(post modifica)
Comunicazioni enti esterni (banche, assicurazioni, enti previdenziali, amministratori di condominio, università, asili nido, ecc.)* 16 marzo 31 marzo
Trasmissione telematica Certificazione Unica all’Agenzia 16 marzo 31 marzo
Consegna Certificazione Unica ai percipienti 16 marzo 31 marzo
Messa a disposizione della dichiarazione precompilata 30 aprile 10 maggio

*Resta invariato il termine per l’invio dei dati delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria (già scaduto l’8 febbraio 2021)
Autore: Giovanni e Felice Montanaro

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Dal 1° al 31 marzo 2021 è possibile presentare il modello per l
a “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta” contenente i dati degli investimenti effettuati e/o da effettuare nell’anno agevolato.

beneficio:
50% degli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche in formato digitale

75% del valore incrementale degli investimenti 2021 su Emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali - il credito d’imposta, spetta nella misura del rispetto a quelli effettuati sullo stesso mezzo di informazione nell’anno 2020, purché l’incremento sia pari almeno all’1%. Resta ferma l’applicazione del limite del regime de minimis di cui ai Regolamenti dell’Unione europea.
 
Successivamente:
entro il 30 aprile 2021, il  Dipartimento per l’informazione e l’editoria. pubblicherà sul proprio sito internet l’elenco dei soggetti che hanno richiesto l’accesso all’agevolazione, con l’indicazione del credito d’imposta teoricamente fruibile da ciascun beneficiario.
dal 1° al 31 gennaio 2022 si dovrà pesentare la  “Dichiarazione sostitutiva" per dichiarare che gli investimenti indicati nella comunicazione per l’accesso al credito d’imposta, presentata in precedenza, sono stati effettivamente realizzati nell’anno agevolato e che gli stessi soddisfano i requisiti di cui all’articolo 3 del D.P.C.M. n. 90 del 2018 e i requisiti di cui all’articolo 57-bis del Dl n. 50/2017)

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Lunedì, 01 Marzo 2021 09:17

Regione Puglia - proroga fine saldi


A causa dell'emergenza Covid, la Giunta Regionale dell Puglia, con propria delibera, ha disposto il posticipo al 28 marzo 2021 della data di fine dei saldi invernali.

 

ved.: Download allegati

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